A Merano è in arrivo il pubblico registro dei progetti esistenziali di vita

2025-02-28 05:00

Redazione DM

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A Merano è in arrivo il pubblico registro dei progetti esistenziali di vita

Si rende disponibile l'articolo apparso su l'altoadige.it del 16 gennaio 2025

Si rende disponibile l'articolo apparso su l'altoadige.it del 16 gennaio 2025

In arrivo il pubblico registro dei «progetti esistenziali di vita»
Il documento. Custodirà le volontà dei più fragili quando verranno a mancare i genitori.

 

MERANO. Dopo Reggio Emilia, e mentre Napoli ci sta lavorando, Merano sarà fra le prime città italiane a dotarsi di un pubblico registro dei progetti esistenziali di vita per "dare voce ai desideri e alle aspirazioni profonde dei concittadini e delle concittadine con disabilità". «Vogliamo garantire il loro diritto ad autodeterminarsi» spiega il sindaco Dario Dal Medico. « Il progetto esistenziale di vita è un documento che custodisce le volontà delle persone più fragili (persone con disabilità fisica o cognitiva ma pure coloro che anche solo per un limitato periodo di tempo si trovano in una situazione di vulnerabilità) in termini di desideri, aspirazioni, abitudini, preferenze, inclinazioni, paure e fastidi, nei differenti ambiti della vita».

Il progetto, aggiunge il sindaco, «viene redatto con il pieno coinvolgimento della persona c o n disabilità e contiene tutte quelle informazioni affettuose, che diventano utili nel caso venga a mancare la figura di riferimento , che sia u n genitore o l’amministratore  di sostegno, per garantire una buona qualità della vita, che si avvicini il più possibile ai desideri nei termini di aspettative, abitudini e lega mi». Il regolamento che disciplina tutta la procedura e la gestione del registro verrà sottoposto all'approvazione del consiglio comunale in occasione delle sedute in programma nel mese di febbraio. «Gli obiettivi che com e amministrazione comunale ci prefiggiamo di raggiungere istituendo il registro dei progetti esistenziali di vita sono molteplici: dare voce a i desideri e alle aspirazioni profonde delle persone con disabilità, salvaguardando le loro abitudini di vita; rafforzare il loro diritto ad autodeterminarsi permettendo di fruire di un'esistenza la più piena, fruttuosa e soddisfacente possibili: contribuire a far emergere il migliore interesse della persona fragile, grazie anche al coinvolgimento di una pluralità di conoscenti e di esperti, nonché al rispetto delle volontà contenute nel progetto esistenziali di vita nei casi in cui la famiglia non sia in grado, o non lo sia più, di assistere quotidianamente il proprio caro o la propria cara».