Si rende disponibile l'articolo apparso su l'altoadige.it del 16 gennaio 2025
In arrivo il pubblico registro dei «progetti esistenziali di vita»
Il documento. Custodirà le volontà dei più fragili quando verranno a mancare i genitori.
MERANO. Dopo Reggio Emilia, e mentre Napoli ci sta lavorando, Merano sarà fra le prime città italiane a dotarsi di un pubblico registro dei progetti esistenziali di vita per "dare voce ai desideri e alle aspirazioni profonde dei concittadini e delle concittadine con disabilità". «Vogliamo garantire il loro diritto ad autodeterminarsi» spiega il sindaco Dario Dal Medico. « Il progetto esistenziale di vita è un documento che custodisce le volontà delle persone più fragili (persone con disabilità fisica o cognitiva ma pure coloro che anche solo per un limitato periodo di tempo si trovano in una situazione di vulnerabilità) in termini di desideri, aspirazioni, abitudini, preferenze, inclinazioni, paure e fastidi, nei differenti ambiti della vita».
Il progetto, aggiunge il sindaco, «viene redatto con il pieno coinvolgimento della persona c o n disabilità e contiene tutte quelle informazioni affettuose, che diventano utili nel caso venga a mancare la figura di riferimento , che sia u n genitore o l’amministratore di sostegno, per garantire una buona qualità della vita, che si avvicini il più possibile ai desideri nei termini di aspettative, abitudini e lega mi». Il regolamento che disciplina tutta la procedura e la gestione del registro verrà sottoposto all'approvazione del consiglio comunale in occasione delle sedute in programma nel mese di febbraio. «Gli obiettivi che com e amministrazione comunale ci prefiggiamo di raggiungere istituendo il registro dei progetti esistenziali di vita sono molteplici: dare voce a i desideri e alle aspirazioni profonde delle persone con disabilità, salvaguardando le loro abitudini di vita; rafforzare il loro diritto ad autodeterminarsi permettendo di fruire di un'esistenza la più piena, fruttuosa e soddisfacente possibili: contribuire a far emergere il migliore interesse della persona fragile, grazie anche al coinvolgimento di una pluralità di conoscenti e di esperti, nonché al rispetto delle volontà contenute nel progetto esistenziali di vita nei casi in cui la famiglia non sia in grado, o non lo sia più, di assistere quotidianamente il proprio caro o la propria cara».